27/05/2024
Ultimo numero delle uscite discografiche di luglio con, in cima alle nostre preferenze, gli album di Travis Scott, Aphex Twin, The Clientele, Jessy Lanza e Bethany Cosentino. 

Ultimo numero delle uscite discografiche di luglio con, in cima alle nostre preferenze, gli album di Travis Scott, Aphex Twin, The Clientele, Jessy Lanza e Bethany Cosentino. 

a cura di Giovanni Aragona, Stefano Bartolotta e Chiara Luzi

19:18:28  – 28/07/2023



TRAVIS SCOTT – UTOPIA
(hip hop, trap)

Per Travis Scott gli ultimi due anni sono stati complessi; il rapper ha dovuto affrontare le conseguenze del gravissimo incidente avvenuto durante una data del tour Astroworld, 2021, in cui morirono dieci persone. Legalmente Scott è stato scagionato, ma questo non cancella il dolore che lo ha accompagnato in questi anni, per questo motivo la pubblicazione di Utopia simboleggia una ripartenza, sia umana che artistica.

Utopia è un lavoro grande, non solo per la quantità e la qualità dei brani, ma anche per lo spessore delle collaborazioni presenti. Utopia è un mondo notturno, denso come i beat di Meltdown che accolgono lo scambio di rime con Drake. Il ritmo tribale e irresistibile in Circus Maximus, dove appare un The Weekend in stato di grazia, lascia spazio alle cupe sospensioni di Parasail, enfatizzate dalla profonda voce di Yung Lean.

Il materiale che il rapper di Huston colleziona in questo lavoro è vastissimo, e nonostante la produzione perfetta – Pharrell, Kanye West sono alcuni dei nomi che hanno agito dietro le quinte – non tutti i brani sono sempre allo stesso livello. Fra i punti più alti segnaliamo Sirens e Looove, qui uno splendido Kid Cudi dirige egregiamente il gioco. Per quello che riguarda i featuring non possiamo non segnalare: Bon Iver, Sampha, Beyoncé, SZA, James Blake. Scott è stato capace di abbattere i propri confini artistici, realizzando un disco pregevole che segna uno dei momenti più significativi della sua carriera fino a questo momento.
(Chiara Luzi)


THE CLIENTELE – I AM NOT THERE ANYMORE 
(chamber pop, alt-pop)

Dopo essere stati molto prolifici tra il 2000 e il 2010 con ben sette album i londinesi Clientele hanno realizzato solamente altri due dischi, compreso questo, da lì a oggi, anche perché il leader Alasdair MacLean stava anche portando avanti gli Amor De Dias. La cifra stilistica del progetto, comunque, non è mai cambiata, sia nel periodo di grande produttività, sia adesso che esce un album ogni sette anni: parliamo sempre, infatti, di canzoni dallo spiccato senso melodico, dai toni morbidi e dagli arrangiamenti delicati ma allo stesso tempo ricchi di dettagli. L’unica vera evoluzione sta nella voglia di mantenere le distanze dalla malinconia puramente intesa e mostrarsi più distaccati e riflessivi che davvero coinvolti dalle atmosfere umbratili nelle quali la band è sempre stata immersa. 
Così, oggi, MacLean e soci ci propongono una delle migliori versioni possibili del cosiddetto pop “artigianale” o “fanno a mano”, capace di accarezzare e ammaliare in virtù di un tocco che mostra con grande evidenza l’assoluta padronanza della materia da parte di questi musicisti. Melodie che avvolgono, un’interpretazione vocale sempre toccante, un approccio produttivo da manuale nel far interagire un ampio numero di strumenti con grazia e gusto e una varietà sorprendente in ogni aspetto.
Questo hanno sempre fatto i Clientele, e non sono mai stati secondi a nessuno nel loro campo. Questo disco è una splendida conferma e, per noi vicini al mezzo secolo di vita, è un ottimo modo per cominciare a impostare un bilancio del nostro essere su questo mondo. Settimana scorsa, i Blur avevano già iniziato a darci dei buoni spunti, ma lo schema lasciato dai Clientele per l’inserimento di entrate e uscite è decisamente più ricco e completo.
(Stefano Bartolotta)

APHEX TWIN –  BLACKBOX LIFE RECORDER 21 F
(idm, experimental, elettronica)

Blackbox Life Recorder 21f potrebbe essere stato originariamente propagandato come un mini-album ma, in realtà, è un EP con quattro brani distribuiti su poco meno di un quarto d’ora e uno di questi è un remix della title track. Tuttavia, è anche il primo nuovo materiale pubblicato da Richard James in cinque anni. James si nasconde nelle terre oscure della musica sperimentale elettronica fin dai primi anni ’90, tuttavia, nella sua veste di Aphex Twin, James ha avuto molto più in comune con la scena punk fai-da-te o la stranezza delirante dei Butthole Surfers che con i suoni morbidi di molti dei suoi contemporanei elettronici che sono emersi dalla corrente scena elettronica, tecno e drum’n’bass dei primi anni ’90. Anche questo lavoro, il nostro eroe, dimostra grande carattere, visionaria innovazione, e tanto coraggio. Ottimo ritorno.
(Giovanni Aragona)


JESSY LANZA – LOVE HALLUCINATION 
(synth pop, alternative R&B)

Il quarto album in studio di Jessy Lanza, al primo ascolto, ha fatto una grande impressione, in positivo.. La pista da ballo può ancora fornire tracce provenienti dal suo repertorio a prescindere che siano brani tristi o allegri. Il suo registro zuccherino accennato a emozioni più oscure sempre in agguato offrono all’ascoltare la sensazione di vivere concitatamente in un clima iper futurista. Ma se da una parte la sua voce è spettrale, le canzoni sono tutte in carne e ossa e puntano il focus su argomenti che variano dall’agorafobia alla realizzazione sessuale. Questo disco segna quindi un momento spartiacque per Lanza: una prova superata a pieni voti che è diventata possibile (anche) perché Jessy ha finalmente imparato a filtrare bene i suoi suoni, lasciando più spazio ala voce. Brava.
(Giovanni Aragona)


BETHANY COSENTINO – NATURAL DISASTER 
(indie pop)

Dopo che è stata annunciata la messa in pausa dei Best Coast, Bethany Cosentino aveva necessità di correre da sola. Cosentino ha lavorato di puro istinto al suo esordio e lo ha fatto ricucendo il lavoro fatto con i Best Coast in ALways Tomorrow del 2020, quando senza filtri, ha esplorato la sua intimità, l’ha messa a nudo e ha raccontato la sua crescita come essere umano. La grande forza di songwriting di Cosentino è il suo talento per i testi incisivi e dichiarativi che tagliano il superfluo e si attaccano in profondità all’animo. L’auto-deprecazione è sempre stato marchio di fabbrica, ma la piacevole leggerezza dei primi lavori con i Best Coast è stata sostituita da una maturità da veterana.

Cosentino sapeva esattamente di regalare al pubblico un album autentico e sincero, e la combinazione della sua personalità e dello smalto del produttore Butch Walker, ci ha regalato un gran del disco. Natural DIsaster è pieno di personalità dell’artista ed è un piacere connettersi nel mondo di questa ormai matura solista.
(Giovanni Aragona)


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