Shame – 23 marzo, Circolo Magnolia (Mi)

Il 23 marzo con un sold out al Circolo Magnolia gli Shame si sono esibiti con un’energia perfettamente in linea con il live, incendiando il palco con la loro grinta e la loro rabbia. 

16:37:23  – 03/04/2023


Un inizio delirante

Gli Shame sono esplosivi su disco, ma lo sono ancora di più dal vivo, e Charlie Steen svela ciò che si trova sotto la superficie, cercando di catturare il mondo che la circaonda. La band si presenta al pubblico italiano con un concerto di grande potenza, che spettina ma allo stesso tempo affascina con la loro bellezza brutale, intensa.

Si parte subito con “Alibis che introduce la prima esplosione sonora, spazza via tutta la tranquillità, la band è carica, Steen dialoga con i fan come fossero i suoi amici, gesticola, fa sport, si lancia sul pubblico e si arrampica sull’impalcatura delle luci dove canta con rabbia sulle teste dei fan.

Nessuno sconto, nessuna pausa. Un susseguirsi frenetico di brani feroci, in un’ora e un quarto la band tira fuori “Food For Worms”, il loro ultimo lavoro in studio uscito giusto un mese fa, dai singoli “Fingers Of Steel” e “Six-Pack”, fino ad Aderrall che è un colpo al cuore, amplificata dalla potenza sonora, coinvolge e trascina con sé gli spettatori.

Fedeli al Post Punk

Fedeli al loro genere, raggiungono l’apice del gradimento e della qualità nel cuore dell’esibizione, inscenando lunghe fughe strumentali, esasperando i suoni con le chitarre e sconvolgendo gli ascoltatori. Tanto rumore. Quello giusto. Quello che piace a Steen, mentre ringrazia ripetutamente il pubblico.

Proseguono senza sosta, instancabili, regalando potenti versioni di “Concrete e Born In Luton, One Rizla che è uno dei pezzi più rock e poi “All The People”, il finale del nuovo album. Fino a “Gold Hole”, che infiammava  il loro debutto nel 2018, e “Songs Of Praise”, a chiudere il set devastante degli Shame.

Gli Shame sono una certezza

La giovane band ha infuocato gli animi offrendo uno show pazzesco. Devastante. Non ci sono altri aggettivi per descrivere la loro potenza.

I cinque diavoletti hanno talento da vendere e tanto ancora da dire, come in questo live assolutamente credibile ed estremamente piacevole. Gli shame sono un certezza e, insieme agli Idles, ai Fontaines D.C. e i Murder Capitol, definiscono alla grande la cornice di questa nuova scena, confermandosi campioni assoluti.

Assistere alla folla del Magnolia scalpitante per una piccola band post punk conferma la forza di questo genere e la certezza di un movimento non solo artistico ma anche sociale e culturale.

Cristina Previte


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