15/06/2024
Venerdì scorso, 12 luglio, è uscito 'Weather' il nuovo album di Tycho, quinto della sua discografia

Genere: ambient/elettronica
Etichetta: Mom+Pop Records e Ninja Tune

Release: 12 luglio

Venerdì scorso, 12 luglio, è uscito Weather il nuovo album di Tycho, quinto della sua discografia. Dopo tre importanti produzioni che sono state alla base della sua consacrazione al grande pubblico (Dive, Awake, Epoch), questo lavoro non è uscito per la Ghostly International bensì con una co-produzione tra Mom+Pop Records e Ninja Tune.

I capisaldi dell’approccio musicale, tipici dell’artista californiano, non vengono comunque a mancare. Rimangono le declinazioni analogiche di chitarre e batterie, le pulsazioni intermittenti che sfiorano l’effimero e quell’equilibrio di suoni che si presta anche a vellutati dinamismi. È interessante sottolineare anche i sostanziali cambiamenti apportati al disco. La copertina stessa dell’album è una novità. Viene meno quella geometria e linearità visuale dell’artista, che nella vita è anche fotografo e curatore grafico. La composizione minimale è infatti sostituita da una foto. Il dettaglio corporeo di una ragazza seduta su un divano imbottito in stile anni ’70 nella luce tardo-pomeridiana.

Proseguendo all’ascolto, è innanzitutto di forte impatto la presenza di una voce: Saint Sinner. Nome d’arte dal gusto ossimorico di Hannah Cottrell, si inserisce in cinque delle otto tracce che compongono la tracklist del disco. Le canzoni risultano quindi a tratti diverse dal solito, non facilmente riconducibili alle basi e composizioni stilistiche di Hansen. Si perde quella propagazione uditiva che viene a distendersi in un paesaggio sonoro, caposaldo di quell’effetto tipico dell’elettronica di stampo ambient e dal sapore downtempo propria dell’artista.

Questo stile compositivo si ridimensiona leggermente lasciando spazio a un nuovo strumento, quello di un’ospite vocale, appunto. Ciò che ne risulta è un andamento e un gusto dream-pop, tendenza già presente in diverse altre tracce precedenti di Tycho ma che, con le tonalità e modulazioni di Saint Sinner, si avvicina ancora di più al genere.

Uno dei singoli promozionali scelti per introdurre qualche mese fa l’album è stato Pink and Blue. I suoi colori canoni di un dualismo gender si riflettono tanto nel testo – analisi di una ricerca dell’altro/a attraverso le distanze e vicinanze proprie dell’amore – che nel videoclip. La parte finale, infatti, è illuminata da luci rosa e blu a partire da una scena crepuscolare da luci rosa e blu.

Altra traccia promozionale è stata Easy, che introduce l’album, nel cui video si riprendono forme e icone di puro stampo Tychiano. Un triangolo che, in fasi rotatorie e caleidoscopiche alternanti, racchiude un paesaggio forestale – immagine usata nel merchandise del disco – e la nuova presenza canora si limita ad echi vocali. È curioso come Tycho abbia reso già disponibili anche le basi strumentali di Pink and Blue e di Japan, senza la presenza di Cottrell, quasi a voler mitigare questa innovazione presente nell’album.

Weather è un buon disco, e muove ulteriori passi nel processo creativo dell’artista. Si potrebbe definire un rischio calcolato, che forse non verrà pienamente apprezzato. Ma non toglierà di certo la voglia ai fan più fedeli di sentire cosa di nuovo ha da proporre Tycho, uno dei musicisti di elettronica dallo stile più personale della sua generazione.

Yuri Galbiati

 

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