In Live Report

The Mauskovic Dance Band – 12 novembre, Circolo Ohibò (Milano)

 

Martedì scorso – 12 novembre – mentre scendevamo le scalette dell’Ohibò, a Milano c’erano 8 gradi circa. Una di quelle sere novembrine in cui prima di uscire ti arrovelli per ore su cosa metterti addosso, fino ad arrenderti tristemente alla cruda realtà: è arrivato l’inverno, è arrivato il freddo, devi tirare fuori dall’armadio il giaccone pesante. Pertanto, a concerto iniziato, siamo stati ben felici di constatare che all’interno del locale invece la temperatura era bollente, estiva, la pista da ballo sudava, l’atmosfera era carnevalesca. Il merito è tutto di questi cinque ragazzi olandesi, The Mauskovic Dance Band, veri fenomeni il cui intento programmatico è, esplicitamente, quello di far ballare il pubblico fino allo sfinimento. La formula da loro proposta, a parole, può sembrare banale o quantomeno “già vista e sentita”: trattasi di un mischione psichedelico di disco, afrobeat e ritmi sudamericani – calypso, cumbia, soca  – insomma, roba in voga già da qualche anno e già portata alla ribalta da altri artisti. Eppure i fratelli Mauskovic (qualcuno ha detto Ramones?) riescono a rendere tutto questo in concerto in maniera piuttosto personale, e con molta più energia dal vivo che in studio.

 

Tant’è che se all’inizio del live c’era il vuoto davanti a loro, se su Drinks By The Sea, pezzo d’apertura, c’era solo un timido ondeggiare di spalle, verso il finale invece stavamo saltando tutti quanti in una sala gremita, coi giubbotti pesanti lanciati per terra, come se stessimo godendo ancora del clima afoso, esotico dell’estate. Sul palco, invece, campanacci e sintetizzatori si amalgamavano per bene a un canto sì lo-fi ed effettato, ma anche spedito, esasperato, a tratti nonsense – un po’ come quello dei B-52’s. La cassa non ha smesso mai di battere, i momenti di pausa sono pochi, ma c’è stato spazio anche per momenti leggermente più dilatati come con It’s All Mauskovic. Dopo il brano finale, Analog Fruit, il pubblico richiede a grandissima voce un encore che non tarda ad arrivare, con gran soddisfazione da parte dei membri stessi. I cinque olandesi propongono quindi un live convincente, divertente, e capace di dare un valore aggiunto a quanto fatto in studio; il rischioso mix di musica caraibica, afrobeat ed elettronica da club è azzeccato e ben costruito. Del resto l’Olanda, e in particolare Amsterdam, è ormai sede di un melting pot musicale davvero eccitante, grazie anche a DJ abilissimi come Antal, Young Marco, Masalo, e band interessantisime come i turchi Altin Gun. La commistione musicale in chiave ballerina, quindi, è di casa. Non possiamo non andare in visibilio quando questa commistione si realizza fisicamente davanti a noi, tutto dal vivo, tutto eseguito in maniera impeccabile.

Michele Ruggiero 

It’s All Mauskovic:

Scaletta:
Drinks By The Sea
Weather/Foam Nights
Repeating Night/Tuto Bay
It’s All Mauskovic/Coffee Music
Continue The Fun
It’s The Wrong Goodie
Dance Place Garage
Down In The Basement/The Opposite
Analog Fruit

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