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Veniva pubblicato oggi l’ultimo grande disco dei Soundgarden

 

“Divertiti, pensala a modo tuo e non fare casino”. Questa è una delle strofe contenute in No Attention, una delle tracce di Down on the upside dei SoundgardenMa di “casino” ne combinerà uno grande Chris Cornell ventuno anni dopo, suicidandosi ancora abbastanza giovane per potersi divertire e per produrre dischi in cui avrebbe potuto spiegarci come la pensava, spezzando il cuore dei grunger a cui erano rimasti ancora pochi capisaldi a cui appigliarsi.

Un disco intriso di rabbia, violenza e tristezza che trasudano in ogni traccia e in ogni singola strofa di questa perla del grunge rilasciata il 21 maggio del 1996. Un album dove il mondo implode per il dolore, dove i reietti diventano gli antieroi e la loro sofferenza viene raccontata a chi ha ancora orecchie per sentire. Un disco sonoramente più forte del precedente, che strizza l’occhio al punk, e meno melodico di Superunknow. Un disco che vuole parlare con la pancia più che con la tecnica.

La voce di Chris è il solito ciclone che si abbatte sugli ascoltatori e li trascina nel mondo di miseria che ha costruito con questo disco. Miseria sì, quella stessa che dopo la tossicodipendenza lo ha trascinato nella depressione fino a sfinirlo, fino a privarci della sua presenza.

Questo è un disco che parla chiaro e forte alla gente, un album ricco di testi nel quale ogni sentimento negativo è al centro dell’attenzione, che vuole contribuire a sporcare l’ambiente patinato delle radio dopo il sovversivo Smells Like Teen Spirit di Cobain e dopo essersi introdotto nel mainstream con il video di Black Hole Sun, entrando di prepotenza nelle playlist di MTV. La violenza del disco viene espletata anche nel pezzo più celebre Pretty Noose che, nonostante tratti come tematica l’amore, non smette di fare respirare quell’aria sporca di disillusione che pervade tutto il disco.

Ventuno anni dopo la scomparsa di Chris, l’eco della sua voce che tuona in questo album è più forte che mai.

 

Vito Ricco

 


 

Chris Cornell – voce, chitarra, mandolino, tastiere
Kim Thayil – chitarra
Ben Shepherd – basso, mandolino, chitarra
Matt Cameron – batteria, voce, tastiere
Adam Kasperproduttore

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