16/06/2024
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Uscite discografiche con Orlando Weeks, SWIM DEEP, BONNY LIGHT HORSEMAN, GOAT GIRL, MARINA ALLEN, EELS e CHARLI XCX

CHARLI XCX- BRAT
(experimental pop)

Uscite discografiche al via con un mix di emozioni e suoni tra il plastico e l’urticante pervade il nuovo lavoro in studio dell’artista londinese. La maggior parte della sezione ritmica è esplosiva e caustica, al limite del caotico, ma risulta tutt’altro che scontata, anzi. Mentre la maggior parte dei testi è oro colato per tutti quei millenials cresciuti a pane e Bubblegum bass/Hyperpop.

Se i singoli pubblicati in precedenza fanno capo alle più classiche sonorità della nostra Charlotte, la vera e grande novità del disco sta nelle scelte sperimentali di ‘mean girls’, ‘365’ e ‘Rewind’. Mentre a livello generale quello che traspare maggiormente da questo nuovo lavoro è la costante evoluzione del processo produttivo messo in atto da Charli, che laddove non si cimenta nello sperimentare, mette comunque in piedi ottime canzoni, spesso piene zeppe di strati musicali diversi tra loro, che prendono a piene mani dall’elettronica anni 90, da molta, moltissima house music e talvolta da una smaccata voglia industriale pop. In sintesi, “Brat” consolida Charli XCX all’interno del panorama mondiale odierno, restituendoci una performer ancor più capace di esplorare e reinventare i suoni, senza mai risultare banale o stantia. Il futuro della musica Pop è in buone mani, non ci sono dubbi.
(Davide Belotti) 


 EELS – EELS TIME
(indie-rock, indie-folk)

Quindicesimo album in studio per gli EELS, moniker dietro il quale si nasconde (sotto la barba) Mark Oliver Everett. Come suona questo nuovo lavoro? piacevolmente bene come un solito lavoro della band. Gli EELS continuano a funzionare alla grande tra dolci melodie, arrangiamenti accuratamente selezionati e testi estratti dalla vita quotidiana di perdenti con alta morale e da limpidissimi valori filosofici. L’acustica «Time», la nostalgica «And You Run» e la soffice dichiarazione d’amore «I Can’t Believe It’s True» suonano già da hit. Avevamo bisogno di questo lavoro in questa prima quasi estiva settimana di uscite discografiche.
(G.A)


MARINA ALLEN – EIGHT POINTED STAR
(indie-folk, songwriting)

Da quando ha esordito come solista nel 2021, Marina Allen non ha sbagliato un colpo e naviga con sicurezza nelle affollate acque indie-folk. Il suo nuovo album, Eight Pointed Star, in uscita oggi per Fire Records, è una conferma delle ottime capacità artistiche della cantautrice Losangelina. Disegnando un paesaggio sonoro che rimanda a quello selvaggio e sconfinato del Nebraska, terra di origine della nonna di Allen, Eight Pointed Star è un disco raccolto ed estremamente raffinato.

Muovendosi fra suggestioni ancestrali e la ricerca di speranza, Marina Allen, coadiuvata dalla morbida produzione di Chris Cohen, costruisce un album luminoso e poetico, in cui il folk si mescola a contaminazioni country, Landlocked, e pop. Ascoltandolo si possono cogliere facilmente le influenze di artiste come Joni Mitchell, Between Seasons, e le più contemporanee Courtney Barnett e Julie Byrne, Red Cloud, che Allen riesce a modellare in una sua personale interpretazione. In soli nove brani l’artista americana riesce a sviluppare un racconto coeso e nostalgico, che scava nel profondo della stella a otto punte fino a liberarne l’essenza più luminosa. Marina Allen non sbaglia un colpo e noi ne siamo felici.
(Chiara Luzi)


GOAT GIRL – BELOW THE WASTE
(neo psych, indie-rock, elettronica)

Below the Waste dei Goat Girl cerca di setacciare i detriti della nostra società distrutta, capire cosa vale la pena salvare e cosa deve essere lasciato alle spalle. Sedici canzoni che attraversano una vasta gamma di stili, dall’elettronica, al rock sfacciato e carico di feedback. Anche se non è assolutamente un disco sperimentale, Below the Waste è sicuramente avventuroso e complesso. C’è molto di buono prendere in tutta l’ampiezza di Below the Waste, ma pochi potrebbero dubitare circa la creatività di questo trio e la loro capacità di prendere così tanti spunti per creare un loro personale stile.
(G.A)


BONNY LIGHT HORSEMAN – KEEP ME ON YOUR MIND/SEE YOU FREE
(americana, indie folk)

Non è stato per niente facile ascoltare questo album, ognuno ha i suoi gusti ma in questa settimana di uscite discografiche non potevamo far a meno di raccontarvi della terza uscita dei Bonny Light Horseman. Questo lavoro è un double-album di 18 canzoni con riflessioni sul desiderio, sull’invecchiamento e su un tipo di vita pastorale. I testi hanno una sensibilità arcaica che avrebbe potuto intrattenere una folla di taverne nel 1600 con la stessa facilità del 2023. Alla fine, questo è ciò che rende i Bonny Light Horseman un gruppo così avvincente e al tempo. Le canzoni della band resistono anche in questa generazione e il che è un bene.
(G.A)


SWIM DEEP – THERE’S A BIG STAR OUTSIDE
(alternative dance, indie-rock)

Un ritorno importante quello degli Swim Deep cinque anni dopo l’ultimo lavoro in studio. Il nuovo disco giunge poco più di un decennio dal loro debutto e il ritorno è sicuramente interessante. Il nuovo materiale è stato realizzato insieme a Bill Ryder-Jones e riaccende quella piacevole parabola sonora iniziata dalla band esattamente undici anni fa.  Gli Swim Deep sono tornati e, oltre ad esser molto più maturi rispetto al passato, si dilettano con estrema bravura alla ricerca della melodia più accattivante. Una band troppo sottovaluta che meriterebbe più proclami.
(G.A)


ORLANDO WEEKS – LOJA
(art pop)

Orlando Weeks chiude in bellezza questa settimana di uscite discografiche. Loja è la somma della strada lunghe e tortuose attraversate da Weeks uomo, solista e frontman dei Maccabees. Il disco cattura non solo la brillantezza dei suoi ultimi ottimi dischi ma anche il viaggio che Weeks ha vissuto da uomo e che lo ha portato a cambiare stato. Mescolando senza sforzo il modernismo elettronico con il ricco bagaglio musicale che si porta dietro, Weeks si sta chiaramente evolvendo oltre tutto ciò che il suo pubblico potrebbe aver immaginato. C’è una destrezza in Loja che non si era mai stata vista prima. Un disco inaspettato, intimo, introverso e pieno zeppo di chicche sonore.
(G.A)


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