24/06/2024
Un Alcatraz strapieno, che balla e canta nella prima delle due date sold out. Il supergruppo berlinese dei Moderat composto da Sasha Ring (Apparat), e da Gernot Bronsert e Sebastian Szarzy dei Modeselektor, a distanza di oltre tre anni, ha presentato al pubblico milanese l’ultimo album, “More D4ta”, pubblicato proprio a maggio di quest’anno.

Un Alcatraz strapieno, che balla e canta nella prima delle due date sold outIl supergruppo berlinese dei Moderat composto da Sasha Ring (Apparat), e da Gernot Bronsert e Sebastian Szarzy dei Modeselektor, a distanza di oltre tre anniha presentato al pubblico milanese l’ultimo album, More D4ta, pubblicato proprio a maggio di quest’anno.

12:38:26  – 14/11/2022


credit photo: Infinite Jest


I Moderat hanno raggiunto la massima espressione del loro sound

Nella prima tappa i Moderat, con il costante abbraccio fra i due mondi, dei Modeselektor e Apparat, hanno ripescato vecchi cavalli di battaglia e nuove tracce dall’ultimo lavoro “More D4ta” uscito a distanza di sei anni da “III”. Un live maturo,  intenso e probabilmente, per completezza ed espressione artistica, il loro miglior tour, che prende il via con la potente “Running”, di altissima qualità.

Il ledwall alle spalle degli artisti attraverso paesaggi sonori elettronici immerge in un mondo sovrappopolato di input, immagini che alimentano l’immaginazione dei presenti, Il tutto avvolto da luci che squarciano il palco o si spengono per creare un’atmosfera immersiva e surreale.

Uno dei momenti più potenti della serata arriva con l’esecuzione di “Neon rats”, una delle tracce più potenti di “More D4ta”, che incendia l’atmosfera. Quando il brano “Undo Redo” che approfondisce maggiormente il legame fra le diverse arti che i Moderat fanno interagire fra loro, inizia, un fascio di luci a led illumina solo Apparat, che con la sua voce estremamente dolce è come se ci volesse condurre di nuovo alla nostra essenza. 

Proseguendo con Neon Rats, Easy Pray,  cullati dai momenti più soft come avviene in “Last time e Bad Kingdom, e poco dopo ballare scatenati in quelli più spinti come in “New Error, cavallo di battaglia, accolto con un vero e proprio boato. Proprio su questo brano i visual raggiungono un nuovo apice: mani reali, robotiche o lastre interne si intrecciano fino a evocare la “Creazione di Adamo” di Michelangelo che si fonda sul gesto di due mani nell’atto di sfiorarsi, senza mai però toccarsi.

Easy prey” con la voce di Apparat scolpita su una musica sognante e “Les grandes marches”, con il musicista tedesco che questa volta imbraccia la chitarra ed entra nella base sonora dei Modeselektor, sono un’altro momento magico della meravigliosa complessità dei Moderat, che nel cercarsi e nell’interagire non trovano nulla di complicato e forzato, ma anzi lo fanno con una naturalezza mai scontata.

Un tuffo nella loro dimensione, in uno spazio cosmico

Non ci sono mai momenti sottotono e, superata l’ora e mezza, scorre verso il finale che tutti aspettavano: arrivano come lampi “Milk” e soprattutto “Bad kingdom”, la quintessenza dei Moderat, talmente amata da spingere il pubblico a un momento di canto passionale, liberatorio e collettivo.

Il live fuoriesce in tutta la sua forza e bellezza, portando il trio a un equilibrio ancora maggiore fra la parte più elettronica dei Modeselektor e la parte vocale di Apparat, al centro del palco, con al lato i suoi due compagni di avventura.

Il canto collettivo, le mani alzate, rivelano palesemente ciò che ormai i Moderat rappresentano, ovvero un progetto ormai entrato nel tessuto della storia della musica elettronica. I Moderat sono capaci di plasmare il sound in modo riconoscibile, dando respiro alle visioni dei tre componenti in egual misura.

I Moderat sono magnetici, per tutta la durata dello show

Quello che di più semplice può essere detto è che sono magnetici, per tutta la durata dello show. Un concerto emotivamente nudo è un pop elettronico scintillante che trasmette i sentimenti più personali del trio con progressioni melodiche, affiancate da pad caldissimi e synth ondeggianti, con quel timbro vocale tenero e malinconico che si è diffuso nell’aria notturna.

La scaletta 

Eating Hooks
Running
NEON RATS
Abandon Window
Reminder
MORE LOVE
Animal Trails
UNDO REDO
Last Time
Ghostmother
 A New Error
FAST LAND
EASY PREY
Les grandes marches
No. 22

Encore:
Milk
Bad Kingdom
Intruder

Cristina Previte


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