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Licensed to Ill, il pionieristico e deflagrante esordio dei Beastie Boys

Trentacinque anni fa i Beastie Boys esordirono con un album destinato ad entrare nella storia. Licensed to Ill, è considerato non solo un disco seminale della storia del rap ma uno dei migliori esordi discografici di sempre.  

11:00:58  – 15/11/2021


 

Le origini 

La storia di Licensed to Ill, comincia in realtà nel 1983, quando gli allora giovani Beastie Boys, carichi di grande talento ma poche certezze, incontrarono il genio di Rick Rubin. In quel momento la band, celebre nella scena punk hardcore di New York, si stava avvicinando con curiosità alla scena hardcore hip hop, apprezzando particolarmente i Run DMC e la loro audacia nel muoversi fra più generi. Avevano cominciato quindi a sperimentare realizzando nuovo materiale che andava in questa direzione. Rubin si rese conto del potenziale della band, divenne quindi loro impresario e li mise sotto contratto per la sua etichetta, la Def Jam. Dopo aver stabilizzato la formazione della band al trio Diamond, Yauch e Horovitz iniziò a lavorare con loro al disco.

L’esordio dei Beastie Boys

Uscito il 15 novembre 1986, Licensed to Ill scoppiò come una bomba e la sua onda d’urto investì tutto il panorama musicale. Questo disco è molto schietto, non richiede analisi approfondite o un ascolto dedicato. È il lavoro in cui tre ventenni newyorkesi raccontano la loro esperienza che in quel momento della vita ruotava totalmente intorno al divertimento, (You Gotta) Fight For You’re Right (To Party). Il loro punto di forza sono i toni ironici e chiassosi, presenti in tutta la discografia dei Beastie Boys, che riflettono la personalità straripante della band. Si prendono gioco di tutto e tutti, non fanno sconti a nessuno, soprattutto a loro stessi. Sono genuini e politicamente scorretti. Fondono in un coloratissimo calderone gli elementi della cultura pop newyorkese di quegli anni con il no-sense e l’assurdo. Queste sono le loro armi fondamentali, questo è il loro universo con le loro regole.

Crossover

Cosa c’è allora di così clamoroso da rendere questo disco uno dei migliori esordi di sempre? La sperimentazione, l’energia, l’esplorazione di territori musicali all’epoca quasi sconosciuti. Licensed to Ill può essere considerato un lavoro pionieristico, è infatti uno dei primi album crossover e, qualora ci fosse sfuggito, la band ci tiene a farlo notare The New Style. Forti della lezione appresa dai Run DMC, i Beastie Boys uniscono rap, punk e hardcore in un’amalgama perfetta.

Rubin prende in prestito materiale dai più grandi, compaiono molti campionamenti fra cui i Led Zeppelin, Clash, Black Sabbath. Questo ‘rubare’ dagli altri viene fra l’altro dichiarato apertamente nell’opener,’I am ill and I’m rhym and stealin’. Le chitarre sono potentissime, Kerry King degli Slayer collabora a Fight For You’re Right e No Sleep ’til Brooklyn. Il metal si fonde perfettamente al beat-box, She’s Crafty. Su tutto spiccano le voci stridule dei tre MC,  Mike D, MCA e Ad-Rock (“King Whine”) capaci di creare flow complessi e governarli a loro piacimento.

In questo lavoro tutto è sopra le righe, ci sono frastuono e caos, tutto sembra essere slegato ma in realtà il grande lavoro che c’è alla base è così millimetricamente preciso da rendere questo disco solido e coeso. Licensed To Ill è un lavoro di tre giovani che vogliono godersi la vita ma è soprattutto un Lp che ha segnato la svolta di un preciso genere, cristallizzando per sempre quel periodo storico. È un album essenziale, capace di dare assuefazione ancora oggi a chiunque si appresti ad ascoltarlo.

Chiara Luzi

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