23/05/2024
In questo numero di uscite discografiche della settimana abbiamo ascoltato gli album di Fever Ray, l'ottimo lavoro degli Sleaford Mods, Van Morrison, Frankie Rose, H Hawkline e Miley Cyrus. 

In questo numero di uscite discografiche della settimana abbiamo ascoltato gli album di Fever Ray, l’ottimo lavoro degli Sleaford Mods, Van Morrison, Frankie Rose, e Miley Cyrus

14:44:07  –  10/03/2023

a cura di Giovanni Aragona, Chiara Luzi, Cristina Previte e Flaminia Zacchilli 



MILEY CYRUS – ENDLESS SUMMER VACATION 
(synth-pop, rock, pop)

A un certo punto della sua carriera, abbastanza di recente, Miley Cyrus deve essersi resa conto che l’elemento più caratteristico e acclamato è la varietà di genere del suo portfolio. Già ai tempi di Can’t Be Tamed la si poteva vedere sul palco a cantare cover dei Nirvana, e sono ormai pochi i generi che non abbia toccato, album dopo album, evoluzione dopo evoluzione. Il risultato di questo percorso si chiama Endless Summer Vacation: Miley Cyrus distillata alla sua essenza.

Miscellaneo, sempre diverso, ma fieramente e innegabilmente pop nel suo nocciolo, Endless Summer Vacation è un coronamento dell’evoluzione di una cantante consapevole del suo status di veterana. Si balla senza pensieri con River, ci si sfoga a male parole con Muddy Feet (bentornata, Sia – ora, per favore, non darti mai più al cinema), si sospira d’amor perduto con Wildcard e Thousand Miles. Si fa tutto e si fa il più possibile: come in una vera vacanza.
(F.Z)


SLEAFORD MODS – UK GRIM
(Post-punk, Rap rock)

A Jason Williamson e Andrew Fearn in questo nuovo album non è sfuggito niente, che descrivono con spietato cinismo la deprimente Gran Bretagna di oggi.  

La traccia d’apertura del disco, che è anche il primo singolo estratto, è la title track e gioca su un giro di basso accattivante che rispecchia a pieno il titolo “UK GRIM”, anche il videoclip girato dall’artista britannico Cold War Steve, che ha creato una serie di opere d’arte satiriche in cui non viene risparmiato nessuno. Il disco alterna brani con scenari più hip hop e rap, come “D.I. Why, Smash Each Other Up” e “I Claudius”, a brani decisamente più frenetici e infuocati come “Tilldipper” e “Pit 2 Pit”. Ci sono anche collaborazioni in “Force 10 from Navarone”, furiosa per l’apatia e anche per la depressione, con la partecipazione di Florence Shaw dei Dry Cleaning, il quale timbro regala classe ed equilibrio al brano, e di quella con Perry Farrell e Dave Navarro entrambi dei Jane’s Addiction nel travolgente singolo “So Trendy”. 

Ciò che accomuna i 14 brani presenti nell’album resta sempre e comunque lo spirito di rivolta. Quello che permette di ringhiare contro le ingiustizie e le disparità senza ostentare mai nulla, facendolo con un’energia fuori dal comune e mantenendo la freddezza e il distacco tipici degli anglosassoni. UK GRIM” è il suono del presente, con la consapevolezza che dietro ad ogni delirio umano c’è un adirato duo musicale che, anno dopo anno continua a essere più punk che mai. Non c’è niente che non va in questo album, non un momento di noia. Pungente e irriverente, colpisce dritto all’anima.
(C.P)


FRANKIE ROSE – LOVE AS A PROJECTION
(dream pop, indie pop)

Una cascata di lussureggianti synth annuncia il ritorno in scena di Frankie Rose, ex membro di Dum Dum Girls, Crystal Stilts e Vivian Girls. Pur non essendo sparita totalmente dalle scene, nel 2019 aveva pubblicato la cover del glorioso album dei Cure Seventeen Seconds, era dal 2017 che la Rose non pubblicava materiale inedito. In questo nuovo disco, Love as a Projection, l’artista americana ritorna alle sonorità che avevano caratterizzato il suo esordio con Interstellar, 2012.

Questo nuovo lavoro può essere definito un disco emozionale poiché la volontà della Rose è quella di disegnare suggestioni sonore. A questo scopo si prestano sia la voce, che riverberata all’infinito diventa un vero e proprio strumento, DOA, che i synth. Protagonisti indiscussi sin dalla opener Sixteen Ways, i synth contribuiscono a creare atmosfere fluttuanti in cui si inseriscono lievi chitarre e una tastiera melodica. Influenze dream pop, Molotov in Stereo, drappeggiano tutto il disco contribuendo ulteriormente a creare un paesaggio sonoro rarefatto. Rose ritorna con un disco raffinato, strano e immersivo, da ascoltare tutto d’un fiato.
(C.L)


VAN MORRISON – MOVING ON SKIFFLE 
(Singer-Songwriter, Folk Rock)

Un disco da ascoltare nei momenti oscuri: è questa la sintesi di questo nuovo lavoro targato Van Morrison. Un doppio album  ricco di nostalgia e affetto e un cantautore rilassato che si sta divertendo a esprimere emozioni.  Ci sono 23 fotografie, 23 diapositive, alcuni familiari, altre meno, ma tutte costruite a condividere un senso di gioia. Un musicista enorme come Dave Keary è al top della forma, così come la voce di un uomo di quasi 80 anni. Delicato.


(G.A)


FEVER RAY – RADICAL ROMANTICS 
(electro pop, electro rock)

Avendo pubblicato solo tre album in 14 anni, il progetto solista di Karin Dreijer, Fever Ray sta stabilendo finalmente una tendenza logica nelle sue pubblicazioni. Come per Plunge del 2017 e il debutto omonimo del 2009, Radical Romantics si dimostra che vale la pena aspettare. All’inizio le 10 tracce di Radical Romantics sembrano essere una continuazione delle linee di synth del passato e dei ritmi conturbanti ascoltati su Plunge, ma il canovaccio sonoro è qui cambiato. Radical Romantics è il lavoro più innovativo (e anche divertente) partorito in carriera e questo potrebbe risultare elemento su cui costruire una nuova carriera proiettata verso lidi leggermente più mainstream. Fever Ray riscrive le coordinate dei sentimenti: l’amore è una condizione imperativa per la funzione umana e gli angoli più oscuri necessitano di essere affrontati.
(G.A)


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