24/06/2024
mark lanegan the winding sheet - www.infinite-jest.it
The Winding Sheet è l'album di debutto in studio di Mark Lanegan. È stato pubblicato il 1° maggio 1990 su Sub Pop.

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Mark Lanegan, The Winding Sheet e l’oscuro

Per chi scrive, non è facile trovare parole se l’argomento è Mark Lanegan. Non vi tedierò sulla carriera, sul grunge, sugli Screaming Trees, sui Queens of the Stone Age e su Isobel Cambpell, sarebbe irrilevante, proverò invece a raccontarvi del primo lavoro da solista, The Winding Sheet. Le radici di questo disco affondano in un progetto mai realizzato tra Lanegan, il batterista degli Screaming Trees, Mike Pickerel, Kurt Cobain e Krist Novoselic dei Nirvana, sul finire del 1989. I Nirvana avevano appena pubblicato l’EP Blew e la band era a più di cinque mesi dall’inizio del lavoro su Nevermind, Bleach aveva già iniziato ad emergere, e il grunge annoverava già Mudhoney, Tad e Soundgarden come band di punta, e i Melvins erano i timonieri del movimento. 

Originariamente progettato come un EP di canzoni blues, Mark Lanegan e il suo The Winding Sheet diventano un disco. L’unico canzone selezionata da quel progetto fu “Where Did You Sleep Last Night”, (con Cobain e Novoselic)  riuscita a sopravvivere al progetto abortito e a trovare immediatamente una sua collocazione in un puzzle perfetto di brani. I due Nirvana presenzieranno anche in “Down in the Dark”, ma Mark Lanegan dovette ricorrere al supporto di Mike Johnson, che da sostituto di Lou Barlow nei Dinosaur Jr., divenne l’uomo fondamentale di questa opera.

A produrre il tutto, Jack Endino, personaggio che chiave nella scena di Seattle. Con una formazione composta da due Screaming Trees, dal bassista dei Dinosaur Jr. e da un produttore astuto e preparato, ci si potrebbe aspettare che l’album risulti forte e aggressivo, ma piuttosto che aumentare il volume e brillare in avanti con una raffica di chitarre e batterie, Lanegan e soci spogliano le canzoni, preferendo delicatezza e intimità. 

L’Unplugged dei Nirvana

I brani sono più personali e introspettivi e sono dotati di una solida base acustica che permette di prestare maggiore attenzione ai testi. Mentre Lanegan combatte i suoi demoni interni, siano essi fisici o emotivi, chimici o sessuali, il disco risulta essere dai primi brani un autentico gioiello.  The Winding Sheet è il faro anticipatore dell’ Unplugged dei Nirvana di pochi anni dopo. Le radici della performance acustica della band di Cobain sono saldamente radicate nelle sessioni di blues con Lanegan, tanto che, lo stesso Dave Grohl sottolineò l’importanza di The Winding Sheet citandolo come “fondamentale” sul modo in cui i Nirvana si approcciarono al progetto di MTV. 

Mark Lanegan, The Winding Sheet e l’oscuro

Lo stile vocale di Lanegan non solo ha cambiato l’approccio di Cobain, ma anche quello di Layne Staley degli Alice in Chains. Su “Down in the Dark”, la natura acustica è temporaneamente accantonata da un approccio più profondo, più pesante e guidato dai bassi così come la straziante “Woe” lasciò intuire il caldo baritono su cui Lanegan basò una carriera.

Tracce più morbide e più puramente acustiche come “Museum”, “Wild Flowers”, “Eyes of a Child” mostrano un Lanegan emotivo, vulnerabile e riservato. È su questi numeri acustici che la prosa di Lanegan è più evidente: Non semplici testi capaci di trasmettere una storia ma bucoliche poesie. 

Più comunemente attribuito a Huddie “Leadbelly” Ledbetter, “Where Did You Sleep Last Night“, originariamente chiamato “In the Pines”, ha le sue radici nell’americana che risalgono al 1870. Con tante alterazioni liriche quante sono gli artisti che l’hanno interpretata, la canzone presenta quasi universalmente un personaggio femminile sospettato e di solito accusato di aver sbagliato, spesso qualcosa di natura adultera.

La canzone sfoga di gelosia e rabbia quasi al punto di un genuino orrore anticipatore di tragedia. Nella versione di Lanegan, la gelosia non sembra adattarsi. I testi iniziano a chiedere dove fosse la ragazza la sera prima. La sua risposta, “Nei pini… dove il sole non splende mai”, sarebbe sufficiente per lasciare sospetto; tuttavia, la strofa finale fornisce la grande rivelazione. “Suo marito… la sua testa è stata trovata… ma il suo corpo non è mai stato trovato” sembra suggerire che la protagonista della canzone potrebbe effettivamente essere stata altro.

Tra inferno e paradiso

Il gotico americano avrebbe continuato a colmare le fessure nel songwriting di Lanegan, ma è su The Winding Sheet che tutto è iniziato. I suoni sobri di questo album sono stati amplificati in modo esponenziale attraverso la sua enorme influenza, aggiungendo più peso alla convinzione di Dave Grohl molti anni dopo secondo cui “The Winding Sheet sia uno dei migliori album di tutti i tempi”. Mark Lanegan da quel 1989 al giorno della sua morte, elaborò pagine indelebili nella storia del rock, e scrivere di un suo primo disco, pubblicato il primo maggio del 1990, ha quasi il sapore del surreale. Se l’inferno esiste anche il paradiso sarà solamente una tappa di passaggio verso un altro mondo. 

Giovanni Aragona


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