14/06/2024
L'FBI rende pubblico un dossier di 10 pagine riguardanti Kurt Cobain. All'interno sono contenute lettere di persone convinte che il decesso non sia avvenuto a causa di un suicidio. 

L’FBI rende pubblico un dossier di 10 pagine riguardanti Kurt Cobain. All’interno sono contenute lettere di persone convinte che il decesso non sia avvenuto a causa di un suicidio. 

15:43:58  – 09/05/2021


credit photo: Julie Kramer

Un presunto suicidio quello di Kurt Cobain? 

Sono trascorsi ventisette lunghi dal tragico epilogo di Kurt Cobain, dei Nirvana ma anche del grunge. Il frontman della band si tolse la vita nella sua casa di Seattle il 5 aprile del 1994 a soli 27 anni e, da allora, ogni anno si susseguono celebrazioni in memoria di colui che è stata la più importante rock star degli ultimi trent’anni. Si è parlato a lungo del suicidio dell’artista e ciclicamente si sono ipotizzate teorie molto distanti dall’estremo gesto compiuto dal musicista. 

L’FBI ha reso disponibile un file di 10 pagine contenente delle lettere di persone convinte che la morte dell’artista non sia da attribuire al suicidio. Tra le lettere potrebbero essere interessate diverse inviate in differenti periodi storici. La prima  risale all’estate del 2000 scritta all’allora procuratore generale Janet Reno. L’autore ha citato un libro del 1998, “Who Killed Kurt Cobain? The Mysterious Death of an Icon”, e un film del 1998, intitolato Kurt & Courtney, che riguardava proprio la vita del frontman dei Nirvana e di sua moglie. La lettera coinvolge anche Grant, investigatore privato contattato da Courtney Love per indagare della scomparsa del marito prima del suicidio. 

Una seconda lettera venne destinata nel 2007 e punta l’attenzione sulla totale assenza di impronte digitali sulla pistola e la diversa grafia utilizzata in una parte della lettera pre-suicidio. In entrambi i documenti depositati  l’FBI specificava la non attendibilità delle richieste giustificando che il tutto non ravvisava violazioni della legge federale aggiungendo che il suicidio del musicista rientrava nella giurisdizione delle autorità statali locali.

La figura dell’investigatore Tom Grant

Le pagine rese pubbliche comprende un estratto di un fax inviato a gennaio ’97 agli uffici dell’FBI di Los Angeles e Washington (oltre a diversi dirigenti della NBC). Il mittente è la Cosgrove/Meurer Productions di Los Angeles che produce la serie di documentari su casi irrisolti. All’interno è presente una parte in cui vengono sommate le teorie del complotto legate al caso Cobain e che puntano l’attenzione su Tom Grant, l’ investigatore privato di Los Angeles ed ex vice sceriffo della L.A. County. Grant ha definito l’ipotesi del suicidio alquanto affrettata e ha sempre aggiunto di aver scovato gravi incongruenze, così come dubbi sulla presunta lettera d’addio del frontman dei Nirvana.

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