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Il 14 Maggio 1991 i Mercury Rev debuttavano con ‘Yerself Is Steam’

 

Nel maggio del 1991, la stampa musicale di tutto il globo era interessata esclusivamente a quello che stava accadendo a Seattle e dintorni. I Nirvana stavano per dare alla luce Nevermind, i Pearl Jam stavano pubblicando Ten e i Soundagarden Badmotorfinger. In realtà, ampliando il nostro raggio di azione, potremmo affermare che l’inizio degli anni ’90 segna il crocevia più importante della storia del rock dell’ultimo trentennio. Un numero impressionante di band e artisti si legano a diverse etichette indipendenti che nascono proprio in quel periodo. La Sub Pop a Seattle, la Matador Records a New York, la Dischord a Washington, e la Touch and Go a Chicago, diventeranno, da lì a poco, il riferimento del rock alternativo dell’intero pianeta. 

In questo scenario, i Mercury Rev concepiscono un esordio dettato non dalla logica ma dall’intuizione  – e per intuizione intendiamo suoni e testi – e si mantengono, volutamente, a debita distanza dallo scenario alternative che imperversa nel mondo. Il 14 maggio del 1991 la band concepisce Yerself Is Steam: un disco che, nella sua storia, ha venduto neanche 1/4 delle band grunge citate ma che, ad oggi, rimane il capolavoro psych-pop più influente del 20° secolo.

Il disco è un caso unico nella storia del rock: non ha una timeline e non segue nessun canovaccio stilistico. Il prodotto finale è l’ensemble socio-comportamentale di un’orchestra sperimentale che, senza seguire codici e stilemi sonori, improvvisa. Più che un disco musicale, Yerself Is Steam è un flusso di coscienza. La voce folle e paranoica del cantante David Baker, che solo dopo qualche anno lascerà la formazione, si alterna a quella sognante di Jonathan DonahueUna fusione condensata, come in un film di Cronenberg, tra due modi opposti di concepire la musica.

In Yerself Is Steam ogni componente della band ha un ruolo: stravolgere il tradizionale concetto del proprio strumento. L’album è lancinante come una lama che penetra nella carne. I feedback noise graffiano come uno schizzo di Francis Bacon sulla tela, e la new wave vive all’interno di cavernosi bassi cupi e claustrofobici.

Yerself Is Steam rimane uno dei dischi più complessi della storia del rock, perché di base è uno dei migliori mosaici creativi allucinatori, deliranti e disturbanti della storia del rock.

 

G.A

 


Jonathan Donahue – Chitarra, Voce

Grassopher – Chitarra

David Baker – Voce

Dave Fridmann – Basso, Tastiere

Jimi Chambers – Batteria

Suzanne Thorpe – Flauto

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