27/05/2024
Dan Snaith, alias Caribou, è giunto al suo quinto album in carriera.

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Etichetta: City Slang – Merge
Genere: indietronica, dancefloor, electronic
Release: 28 febbraio

Dan Snaith, alias Caribou, è giunto – tralasciando ManitobaDaphni – al suo quinto album in carriera. Se, come aveva dichiarato a Rolling Stone US, il suo precedente lavoro intitolato Our Love era una riformulazione del concetto pop – ma più raffinato – oggi la sua musica sembra aver compiuto mirabolanti passi avanti rispetto a quella dichiarazione. 

Se da una parte l’utilizzo di compulsivi e roboanti flussi vocali iper campionati forniscono un numero di canzoni di altissimo impatto emotivo (l’opener Sister, You and I, Never Come Back  e Ravi) dall’altro, come in Like I Loved You, sintetizzatori ondulati e percussioni a scatti offrono all’ascoltare un viaggio sonoro di rara intensità.

L’apice del disco è da ricercare proprio nei battiti R & B della bellissima Like I Loved You, tra le calde chitarre dalle tonalità disorientanti e le bizzarre interruzioni dei beat anni ’80 di You And I

In questo viaggio il musicista analizza situazioni, relazioni e identità, centrifugando il tutto in un caleidoscopico vortice sonoro. Maneggia, forgia e plasma tutti gli strumenti nelle sue registrazioni, e lo fa come solo un abile artigiano riesce a lavorare i suoi preziosi manufatti. Allo stesso tempo, crea tappeti sonori totalmente spendibili anche con il supporto di una band dal vivo. Non è da poco, se si pensa che questo privilegio consente al musicista non solo di sperimentare in studio, ma anche di creare musica che può essere riprodotta in altre forme.

Il Caribou di Suddenly sembra smembrare e analizzare un’intera carriera. Segmenta, pezzo per pezzo, tutti i numerosi elementi in un insieme coeso, senza perdere mai i punti di riferimento del passato. Dai suoni dei grandi club, al soul degli anni ’60, all’avant-disco degli anni ’80, all’hip hop. Questo è il disco più completo da lui prodotto in una narrativa sonora dalla forte estetica cyberpunk.

Suddenly è una delle migliori parentesi recenti realizzate da un produttore e, allo stesso tempo, il lavoro risulta il più gradevole e fruibile della sua intera discografia. Adattare brani pop a sentieri kraut, delicati dancefloor all’hip hop, o smontare l‘elettronica in tanti pezzetti di filigrana jazz, ne sono la testimonianza. Suddenly ci permette di ammirare il mondo in nuove forme e svariati colori percorrendo una strada guidata dall’inconscio su sentieri sonori che pulsano il ritmo della vita. 

G.A

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